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nel cammin di nostra vita...
Ieri ho preso l’ormai immancabile i-pod e sono uscito per fare qualcosa che la gente ha dimenticato.
Passeggiare.
Tutti camminano, da un punto A ad un punto B, con obiettivi prefissati da una crudele logica: fare la spesa, andare al lavoro, comprare dei jeans e via dicendo.
Sono difficili da trovare anche le coppie ora. Qualche tempo fa, non avevo una meta prefissata se chiedevo ad una ragazza di uscire. Facciamo due passi e le chiacchiere vengono di conseguenza. Magari ci sta il caffè o l’aperitivo, ma era una cosa che doveva venir da sé, non approvata in precedenza.
Ma si sa, i tempi cambiano.
Cambiano così drasticamente che ieri mentre passeggiavo da solo ho notato che la gente che incrociavo spesso mi guardava sorpresa, come se fossi qualcosa di sbagliato nel regolare flusso di avvenimenti quotidiani. Passeggiavo e non avevo nessuna fretta, mi guardavo intorno, sorridevo ogni tanto quando vedevo qualcosa di buffo e ogni tanto alzavo la testa al cielo per godermi quel limpido e quel sole che mi mancava da tempo. Mi sono così accorto di essere uno spettacolo inconsueto per le persone che camminavano da A a B, per chi ha dimenticato il valore di una passeggiata.
Aspetto ancora una conferma per un lavoro imminente e ora il mio tempo libero è piuttosto versatile, lo ammetto. Non ho figli, non ho impegni, non ho incombenze. E quindi mi godo il tempo che scorre senza ansia. Sì, un po’ di nervosismo c’è, il non fare niente a lungo mi irrita...ma ieri no, ieri avevo tutto il tempo del mondo e l’aria che respiravo era di gran lunga la migliore del creato.
Ho fatto diversi chilometri godendomi ogni istante, completamente da solo e felice di esserlo, a contatto con la strada e poi l’erba, insieme a tutti i miei pensieri ed i miei ricordi.
I tempi cambiano, già. E anche la mia vita. Decido di sedermi addirittura su una panchina, sfilarmi il walls di dosso e rimanere in maglietta, con gli occhi chiusi, sotto un sole caldo che illumina il parco vicino a casa. Sento qualcuno passare e apro un occhio. Una madre con un bambino mi guarda stranita, probabilmente pensando che sia un maniaco o un pazzo e si affretta con il passeggino, non si sa mai con i tempi che corrono.
Tempi che corrono, cambiano, trasformano, si sciolgono su quella panchina.
Penso che Sara sarà a Torino in pianta stabile per un po’. Penso a Anna e alla sua Dublino. Penso a Fabio ed alla sua vita di lavoro e convivenza. Penso a Elle e alle mille sfighe che ha superato. Penso a Marco e ai suoi contratti da chiudere. Penso anche a Bar Sport e alle reunion. Penso alle tante persone di Bologna che catalogo come conoscenze, delle cui vite non mi ha mai importato molto. Penso al serial che adoro, Scrubs, e penso che mi piacerebbe vivere a contatto con degli amici veri con cui confrontarmi ogni giorno, ma per un motivo o per un altro gli amici che sento veri sono lontani. Penso che ora sarà ancora più lontana la ragazza che amo e penso che l’avevo messo in conto a settembre, sarà un anno difficile, mi sono detto, forza e coraggio. Penso che vorrei sapere cosa fare della mia vita, mentre aspetto quella scrivania promessa in una redazione, di quelle vere, in mezzo ai giornalisti importanti e al quel mondo che da sempre mi affascina. Penso che forse dovrei mandare a puttane tutto e vedere di trovare qualcosa da fare a Milano o Londra, le città dove ora vorrei realmente vivere.
E mentre penso a tutte queste cose mi accorgo che nulla torna. Ciò che cambia è fatto per rimanere tale fino alla prossima evoluzione, dettata dalle scelte di ogni giorno. Che le passeggiate sono belle per prendersi un po’ di tempo e respirarlo, ma senza esagerare perché si rischia di rimanere indietro, a rincorrere i sogni di una giornata di sole.
Mi alzo lentamente dalla panchina e riprendo la marcia verso casa.
Sento che qualcosa sta per cambiare e non sono preoccupato. Probabilmente perché mi conosco o forse perché credo fermamente che la prossima evoluzione sia già iniziata.
Ieri sono uscito per fare qualcosa che la gente ha dimenticato.
Passeggiare.
O meglio.
Vivere.





